Cabo Verde
Dieci isole sospese tra Africa, America e vecchio continente
CABO VERDE, dieci isole sospese tra Africa, America e vecchio continente, incontro di culture, sapori e colori che rievocano cittadine coloniali, ritmi tribali e la vivacità del Sudamerica.
L’arcipelago, d’origine vulcanica, si trova a 600 chilometri dalle coste del Senegal ed evidenzia su ciascuna delle sue isole caratteristiche morfologiche ben distinte.
Paesaggi sahariani, lunari e caraibici, si alternano a vallate e rilievi ricchi di vegetazione.
A poche ore di volo dall’Europa, con una differenza di fuso orario ininfluente, Capo Verde offre un clima tropicale e temperato tutto l’anno, proponendosi come la meta ideale per gli amanti del mare, degli sport acquatici e del trekking o, semplicemente, del meraviglioso dolce far niente.
- Temperatura: media annuale 27° C
- Valuta: escudo caboverdiano ECV (1 €/110.265 ecv)
- Fuso Orario: CET -2 (CET -3 con ora legale)
- Vaccinazioni richieste: nessuna
- Documenti: passaporto con validità 6 mesi
- Ordinamento: Repubblica presidenziale
- Lingua Ufficiale: portoghese
L'arcipelago
Colonia portoghese per 500 anni, l’arcipelago di Capo Verde dal 1975 è una Repubblica Indipendente ed è composto da 10 isole suddivise tra Barlavento e Sotavento.
Santo Antao.
La più occidentale e una delle più belle. Un intrico di montagne dai profili d’altre latitudini, le sue vallate e foreste di conifere sono il regno del trekking.
Sao Vicente.
Una delle isole più affascinanti: per lo storico porto di Mindelo, capitale culturale, per la tradizione musicale, per il carnevale e per l’atmosfera vagamente retró.
Sao Nicolau.
È famosa per la pescosità delle acque e, come S. Antao, per le vallate verdeggianti.
Sal.
Vanta la maggior concentrazione di strutture turistiche, anche per essere stata la prima isola ad avere l’aeroporto internazionale. Particolarmente arida e ventosa.
Maio.
Pianeggiante e secca, con qualche bella spiaggia: una Sal in miniatura.
Santiago.
L’isola storica, la prima colonizzata dagli europei che fondarono Cidade Velha mentre oggi la nuova capitale è Praia. Il forte, con i suoi cannoni, e la piazza della tratta degli schiavi testimoniano il passaggio dei portoghesi.
Fogo. L’isola del vulcano, il Pico de Fogo, alto oltre 2800 metri, che si può scalare godendo dalla cima un panorama straordinario. Interessante il capoluogo Sao Felipe, la seconda città fondata a Capo Verde dopo Cidade Velha.
Brava.
Detta anche l’isola dei fiori è la più piccola e remota. Adatta solo a chi coltiva un animo da eremita.
L'isola di Boavista
BOAVISTA, una macchia dai forti contrasti dove l’oceano lascia il posto a dune, oasi e a lunghe distese di terra rossa che anticipano la parte più africana dell’isola. Una pittoresca strada in pietra, intersecata da innumerevoli piste in terra battuta, collega Sal Rei ai paesini dell’interno. Il perimetro invece è costituito da cinquantacinque km di spiagge, un cerchio perfetto attorno all’isola, formato da lunghe distese di sabbia bianca e piccole calette, punti di partenza per sub e surfisti o angoli incontaminati dove avvistare tartarughe e balene.
A Boavista non esiste il rumore ma il barulho, un insieme di musica e voci. Voci di donne che vendono frutta al mercato, di bambini che giocano per strada e di anziani che chiacchierano all’ombra dei mandorli.
La sera, invece, solo musica. Si diffondono le note della morna, nata a Boavista per cantare la sodade, la nostalgia dei capoverdiani all’estero. E poi il batuke, la coladera e la passada, a scaldare le notti dell’isola fondendo i ritmi africani a quelli più vivaci del Brasile. Questa è Boavista, lontana dal turismo dei grandi numeri.